(g.l.) Monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, nuovo arcivescovo titolare di Grado, aveva assicurato che quanto prima avrebbe compiuto una visita nell’Isola. Una promessa che il presule altoatesino, nonostante gli importanti impegni diplomatici in Medio Oriente, è riuscito a mantenere tanto che sarà a Grado in questi due giorni ferragostani. Oggi, vigilia dell’Assunzione in Cielo della Beata Vergine, il prelato – che succede al cividalese monsignor Diego Causero, scomparso lo scorso novembre – sarà ricevuto ufficialmente dal sindaco Giuseppe Corbatto e dalla civica amministrazione durante un incontro che si terrà alle 17.30 nel palazzo municipale di piazza Biagio Marin. Domani mattina, invece, l’arcivescovo farà il suo solenne ingresso nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia e presiederà la Messa dell’Assunta che sarà celebrata alle 10.30 con l’accompagnamento della Corale orchestrale “Santa Cecilia”. Nell’occasione, si terrà anche la tradizionale Giornata del Villeggiante, per cui il rito, peraltro come ogni domenica estiva, sarà in latino, la lingua universale della Chiesa cattolica che unisce tutti anche se parlano idiomi diversi.
L’arcivescovo Giovanni Pietro Dal Toso.

«La Solennità dell’Assunta – ha scritto su Insieme, che sarà distribuito domani, l’arciprete Paolo Nutarelli – ,apre, per la nostra Comunità, un tempo particolarmente significativo. Abbiamo la gioia di accogliere nella Basilica di Sant’Eufemia Sua Eccellenza monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, che fa il suo ingresso come vescovo titolare di Grado. Il suo è un titolo che non comporta il governo pastorale della nostra comunità, ma che custodisce e rende vivo il legame con l’antica e gloriosa sede episcopale gradese. Attraverso il ministero di monsignor Dal Toso, nunzio apostolico in Giordania e a Cipro, il nome di Grado continua a risuonare nella Chiesa universale, ricordando la storia di una Chiesa che per secoli è stata punto di riferimento per queste terre».
Poi monsignor Nutarelli aggiunge: «Tra meno di un mese, domenica 13 settembre, nei giorni in cui viene esposta alla venerazione dei fedeli l’insigne reliquia della Santa Croce (13/14 settembre), la nostra Comunità vivrà un altro momento di particolare intensità ecclesiale. In Basilica, alle ore 10.30, farà il suo ingresso il nostro nuovo arcivescovo, monsignor Giampaolo Dianin, il Pastore che il Signore ha scelto per guidare questa Chiesa particolare di Gorizia. Il vescovo è chiamato a rendere presente il volto di Cristo: non un amministratore, ma un Padre nella Fede, una guida che accompagna il popolo di Dio, custodisce la comunione, annuncia il Vangelo e conferma i fratelli nella Fede».
«Così, “dall’Assunta alla Santa Croce” – conclude il parroco isolano -, la nostra comunità è invitata a contemplare due dimensioni complementari della vita della Chiesa. Da una parte, l’ingresso del vescovo titolare di Grado ci richiama alla memoria della nostra storia ed al respiro della Chiesa universale; dall’altra, l’accoglienza del nuovo arcivescovo ci ricorda che oggi Grado vive e cammina come una comunità dell’Arcidiocesi di Gorizia, guidata dal Pastore che il Signore le dona. Tra queste due celebrazioni si manifesta la bellezza della Chiesa: una comunità che custodisce, con gratitudine, il proprio passato, vive con fedeltà il presente e guarda con speranza al futuro, lasciandosi guidare dai Pastori che il Signore continua a donarle lungo il cammino della storia».
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In copertina, la Basilica patriarcale di Grado che domani riceverà il suo nuovo arcivescovo titolare.
